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Grazie al brevetto ConcreteSleeve i guard-rail si comportano sempre come nei test

 

Un “ponte” capace di saldare le prestazioni ottenute in campo prove e quelle effettive su strada. Una soluzione a un problema complesso, che l’intero settore delle infrastrutture pone all’attenzione da anni: come riprodurre, sulla vastissima scala della realtà delle nostre strade e autostrade quanto testato e verificato nei laboratori a cielo aperto dei campi prova? Come passare dal concetto di sicurezza normata a quello di sicurezza totale?

Una risposta arriva dalla ricerca e sviluppo in materia di sicurezza stradale e si chiama ConcreteSleeve (Tasca CE), una guida metallica brevettata sviluppata dal main partner di astepON STRATEC RT che viene fissata in un alloggiamento in calcestruzzo armato e funge da sostegno dei guard-rail.

La tecnologia ConcreteSleeve fa sì che, in caso di urto reale, i montanti della barriera si deformino esattamente nel modo in cui si sono deformati in fase di crash. In altri termini, il brevetto garantisce sempre il corretto innesco dei meccanismi di deformazione di tutti i componenti del guard-rail, così come da certificazione ottenuta. I paletti, in particolare, si comporteranno esattamente come accaduto in campo prove in qualsiasi condizioni di installazione.

Ma tra i punti di forza di ConcreteSleeve non c’è solo la sicurezza, ma anche la velocità di installazione, la durabilità (i sostegni hanno un’ottima resistenza alla corrosione) e la praticità di manutenzione: il paletto può essere infatti sostituito rapidamente, garantendo una drastica riduzione di tempi e costi di intervento, sia di manutenzione sia di ripristino in caso di incidente.

La tenuta della “tasca” ConcreteSleeve, tra l’altro, è stata provata anche nel contesto di un’importante collaborazione con l’Università di Tor Vergata di Roma nell’ambito della quale sono stati effettuati diversi test di spinta statica sul paletto S355 e S700. Il test ha dimostrato, oltre alla resistenza del dispositivo di alloggiamento del paletto, anche una sorprendente tenuta da parte del cordolo simulato in laboratorio.

Crash test TB11 e TB81 con angolo di impatto pari a 20° sono stati inoltre effettuati con in associazione alla barriera Anas H4B bordo ponte presso il CSI di Bollate (Milano). Le barriere non hanno subito modifiche strutturali ed entrambi i veicoli sono stati contenuti dalla barriera minimizzando i danni. Il sistema d ancoraggio ConcreteSleeve, da parte sua, ha funzionato come da aspettative, sostenendo senza deformarsi minimamente, anche dopo molteplici test sul medesimo ConcreteSleeve. Tutto questo a riprova del valore di un dispositivo che da un lato potrà aumentare sensibilmente gli standard di sicurezza sulle nostre strade e dall’altro potrà rappresentare una tutela giuridica per gli enti gestori in caso di incidente stradale, questo grazie al corretto comportamento del sistema congruente, in ogni situazione e condizione, alle prove di certificazione.

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