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Laboratorio Innoventions: la protezione galvanica localizzata dei ferri delle armature

 

Cemento, calcestruzzo e…carbonatazione. Causata, come sanno bene gli addetti ai lavori, dall’ingresso di anidride carbonica alla base della diminuzione di alcalinità, con conseguente perdita delle condizioni di passivazione. Si tratta soltanto di uno dei più noti degradi che partono dalla superficie della struttura per arrivare ai ferri d’armatura. Da proteggere, pena ripercussioni indesiderate su sicurezza e durabilità dell’opera costruttiva stessa.

Tra le diverse metodologie di tutela dell'”anima” d’acciaio degli elementi cementizi, ci occupiamo qui di uno strato protettivo galvanico proposto da Innoventions denominato Zinga e caratterizzato, oltre che da livelli di performance decisamente elevati, da una buona adesione al calcestruzzo.

La barriera è originata proprio dalle dinamiche di collaborazione che si instaurano tra i tre elementi: acciaio, rivestimento protettivo e calcestruzzo fresco che, a contatto con l’armatura protetta da Zinga, forma uno strato di ossido di zinco protettivo.

Ma entriamo ulteriormente nel dettaglio del processo applicativo: sulla superficie del ferro d’armatura si forma uno strato impermeabile e compatto di sali di zinco che operano come protettivo sigillante della soluzione Zinga, costituendo una barriera addizionale. I sali di zinco rendono quindi la superficie più scabra, aumentando l’adesione della barra di armatura al calcestruzzo.

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