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Verso Intertraffic 2022: parla il CEO di VITA International Irina Mella Burlacu

 

Comunità e sostenibilità. Comunità territoriale, certamente, ma anche e soprattutto tecnica. Sostenibilità ambientale, sicuramente, ma anche un tipo di sostenibilità che non guarda all’ambiente soltanto come un contesto da proteggere, bensì quasi come un ‘figlio’ da far crescere, giorno dopo giorno, secondo dopo secondo. Partendo dal concetto più profondo di amore materno e vivendo ogni atto del presente con in testa, ben chiaro, il futuro”.

Inizia così l’intervista che leStrade ha dedicato a Irina Mella Burlacu, CEO del nostro Main Partner VITA International, sul numero di Marzo, in pubblicazione. Figura meritevole, per Forbes, di aprire con il suo volto in copertina questo 2022, la manager, alla guida anche di Roadlink, anticipa, tra le altre, una serie di “idee chiave” che verranno approfonditi a Intertraffic (stand con AstepON, numero 08.310) e si sofferma sul senso di comunità tecnica ispirato da un evento unico come #VisioneSicurezza, di cui si progetta la terza edizione.

Un’idea cardine, sotto i riflettori di Intertraffic, sarà quella incentrata sull’invito a “seminare sicurezza sostenibile”, “ovvero non distinguere più gli ambiti, ma fonderli, in un percorso omogeneo e coerente. È da questa idea che può germogliare una nuova visione per la sicurezza stradale”.

Sulla sicurezza, molto abbiamo già detto e scritto, moltissimo diremo e scriveremo. E sulla sostenibilità? Un esempio più che concreto, a casa VITA, riguarda la compensazione di tutte le emissioni di CO2 prodotte attraverso investimenti in progetti etici e ambientali, anche in occasione degli eventi o delle iniziative di marketing: “A #VisioneSicurezza 2021 abbiamo compensato le emissioni prodotte (10 tonnellate di CO2) investendo nel progetto di conservazione forestale e salvaguardia delle biodiversità Lacandón-Forests for life nel Nord del Guatemala”, spiega Mella Burlacu.

Ma si pensi anche allo stand di Intertraffic, “che abbiamo costruito noi, pezzo dopo pezzo, nel nome della qualità e dell’artigianalità. Sarà al 100% in legno ed è stato montato manualmente dal nostro personale, con il contributo di Itab Italia, l’azienda di Gilberto Bucci che è nostro socio in Wood Solutions. È una struttura rimodulabile e riutilizzabile e si caratterizzerà per una serie di elementi verticali che simboleggiano l’idea di crescita, di percorso evolutivo: i buoni frutti, insomma, che derivano da semi della sicurezza sostenibile… Anche in questo progetto abbiamo riversato la nostra passione: fare in prima persona cose belle, creare armonia. Ecco perché, come accade da sempre a tutto quanto arriva in questo mondo, anche al nostro stand abbiamo voluto dare un nome, che sarà Origami, la cui bellezza e fragilità rappresenta in pieno l’idea di ciclo vitale e di una fine orientata, però, a una continua rinascita”.

Cliccate qui per scaricare l’intervista completa a Irina Mella Burlacu

 

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